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IL CANARINO

Come il suo nome lo indica, il canarino (serinos canarias) e' originario delle Isole Canarie. Per tanto lo si incontra anche all'isola di Madeira e alle isole Azzorre.

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CARATTERISTICHE  SOMATICHE

Nonostante la taglia dei Canarini selvatici raggiunga al massimo i 16 centimetri, vi sono alcune razze di Canarini domestici che toccano i 20 - 22 centimetri di lunghezza; tuttavia pur essendo stati sottoposti a numerose selezioni, la struttura anatomo-morfologica dei canarini domestici e' rimasta invariata; le ali presentano dieci remiganti primarie, diciotto secondarie e nella coda vi sono dodici timoniere. I Serini, essendo di natura socievole, se isolati soffrono notevolmente la solitudine, per cui, salvo casi di addestramento al canto o in cui la patologia lo richiede, e' sempre consigliabile tenere questi uccelletti in coppie. La vita media dei canarini, allevati in modo corretto, si aggira intorno ai dieci anni e non sono rari casi in cui, animali tenuti in condizioni ottimali, raggiungono i venti anni di vita. Premesso che, quando si parla di intelligenza, non bisogna aspettarsi troppo da queste creaturine, passeremo a fare alcuni esempi di cio' che un canarino completamente addestrato e' in grado di fare. Un allevatore aveva preso l'abitudine di nascondere un ambito boccone sotto una pedina di una scacchiera: il canarino sottoposto ad addestramento non tardo' a trovare il boccone e a ripetere l'esercizio nonostante il pezzo venisse spostato. Un altro canarino imparo' a spostare un carrelino quel tanto da consentirgli di arrivare al cibo. Se ben addestrati i canarini sono capaci di eseguire operazioni ben piu' complesse, come fare il morto in seguito allo sparo di un cannoncino, lasciandosi trasportare su un carrelino, per poi resuscitare sempre a comando. Quanto sopra descritto non fa altro che risaltare le caratteristiche mnemoniche ed intelletive di questi uccelletti.

Virtu' canore dei canarini

Di seguito tratteremo le doti canore dei Canarini, siano essi selvatici che domestici, ma poiche' questi ultimi discendono dai primi, di differenze sostanziali vere e proprie, non si puo' parlare. Il Canto del canarino selvatico risulta piu' marcato, fresco e melodioso, ma un po' aspro, in quanto composto in parte da suoni metallici e acuti, emessi in rapida successione. Vi sono comunque alcune razze domestiche che si distinguono perche' capaci di veri e propri virtuosismi musicali; queste razze sono: la Malinois e la Harzer. Volendo comunque fare un confronto, e' possibile paragonare, i suoni emessi dai canarini appartenenti alle due sopracitate razze, alla musica da camera e il canto dei canarini selvatici alla canzone popolare; per cui, si puo' facilmente capire, che la predilizione per l'una o per l'altra varieta' e' solo questine di gusti. Anche nei canarini come nella maggior parte degli uccelli, il canto e' una prerogativa dei maschi, mentre le femmine si limitano ad emettere dei cinguettii piu' o meno squillanti, che talvolta incitano i maschi ad emettere prorompenti fraseggi canori. Sulle capacita' canore influiscono numerosi fattori; tra cui: quelli ereditarii, l'addestramento e la giusta attivita' ormonale, nonche' lo stato psicofisico dell'animale stesso. Per cui e' facile intuire che l'alimentazione riveste un ruolo fondamentale; se sana, ricca di vitamine e accompagnata dal mantenimento in ambiente soleggiato ed arieggiato contribuisce in maniera positiva sulla produzine di ghiandole endocrine, rendendo piu' rapide le vibrazioni delle apposite membrane. In breve non si ha voglia di cantare se non si e' in buona salute e in ambiente confortevole.

 

SERINOLOGIA E CANARICOLTURA

Per serinologia s'intende la scienza che studia i canarini, o meglio, le varie specie di uccelletti del Genere Serinus comprendente oltre ai cosiddetti canarini alcune specie con diverso appellativo volgare, ma con affinita' generica comune. La canaricoltura e' la branca della serinologia che si occupa delle regole pratiche dell'allevamento di questi volatili allo stato di domesticita'. Affinche' i canarini (si tratti di pochi o di molti soggetti, non importa) beneficino delle migliori condizioni di vita e' necessario che l'ornicoltore abbia conoscenza e piu' moderni metodi di allevamento quanto a razionalita' dei contenitori, salubrita' dei locali, appropiatezza dell'alimentazione, cura degli eventuali stati patologici, ecc. Ma e' anche opportuno che un allevatore preparato non ignori le nozioni di serinologia che forniscono una piu' completa conoscenza di questo genere di alati atte a meglio consentirgli l'instaurazione di un rapporto sensibilizzato con gli animali soggetti alle sue cure. Questo rapporto dovrebbe sempre sussistere fra l'uomo e le manifestazioni vitali della natura oggetto del suo interessamento. Nozioni sulle varie specie di Serini selvatici e sui loro costumi allo stato libero sono indispensabili a chi intenda consentire traguardi importanti nel campo della canaricoltura attraverso un lavoro impegnativo in fatto di selezione e di riproduzione dei volatili; si tratta di nozioni che pongono in grado di predisporre nel migliore dei modi incroci e ibridazioni non solo per irrobustire un ceppo di alati, ma anche all'ambizioso fine di apportare ad esso modifiche migliorative per nuove caratteristiche anatomo-morfologiche. E' da ritenersi irragionevole il dedicarsi all'allevamento degli uccelli - cosi' come a quello di qualsiasi altro genere di animali - senza aver prima preso cosicenza delle caratteristiche, del temperamento e delle abitudini nonche' delle esigenze naturali di queste alate creature. Apparte le soddisfazioni di carattere morale, e anche materiale, che possono trarre dalla canaricoltura gli ornicoltori competenti, e' la persona intelligente e conscenziosa a provvedersi di un bagaglio di cognizioni specifiche prima di intraprendere qualsiasi attivita' in particolar modo quando l'attivita' e' legata a delle creaturine, che per quanto modeste, meritano la considerazione di ogni individuo civilmente consapevole.

L'acquisto del canarino

Prima di procedere all’acquisto di un volatile bisogna accertare il suo perfetto stato di salute. Il piumaggio dev’essere folto, composto, brillante, l’occhio vivo, aperto e perfettamente rotondo. L’animale non deve mostrare magrezza o pinguedine e deve muoversi liberamente, con naturalezza, con giusta vivacità. Il becco e le zampe non devono essere malformate e queste ultime non devono presentarsi eccessivamente scagliose (segno di età avanzata o di scarse cure da parte dell’allevatore), con pustole o unghie mancanti. Nel caso di acquisto di soggetti di razza destinati alla riproduzione di canarini da mostra, è necessario accertare la rispondenza del pennuto alle caratteristiche della razza, il che, ove si manchi della necessaria competenza e pratica, si cercherà di stabilire confrontando l’animale col disegno dello standard di cui si dovrà essere muniti all’atto dell’acquisto e che si avrà avuto cura di studiare attentamente in precedenza. Meglio ancora se si potrà contare sulla consulenza d’un esperto non interessato al mercato che si intende attuare. I canarini comuni si trovano in vendita presso ogni uccelleria e l’amatore non ha che la difficoltà della scelta. Nei negozi di animali si trovano altrettanto facilmente le varietà meno pregia te del Canarino a fattore rosso e talvolta è dato reperire buoni soggetti anche di altre razze più costose. In genere, perô, per l’acquisto di soggetti delle razze pregiate è preferibile, se non in dispensabile, rivolgersi ad un allevatore sportivo, di cui si può ottenere l’indirizzo rivolgendosi ad un’associazione di ornicoltori o attraverso la piccola pubblicità d’una rivista specializzata. Un buon sistema è anche quello di visitare le mostre di volatili ornamentali che si organizzano in ogni regione d’Italia tra i mesi di ottobre e dicembre; qui si può fare conoscenza di allevatori d’ogni specie e razza di volatili da gabbia e soprattutto di canarini. Non si effettui mai l’acquisto presso un’uccelleria o Un alleva mento mal tenuti; il commerciante e l’allevatore che trascurano il negozio e il locale d’allevamento trascurano anche la salute dei volatili che vendono.Gli acquisti di canarini possono essere fatti anche per corrispondenza, essendo molti gli alleva tori che praticano questo tipo di vendita. In tal caso bisogna prima assicurarsi che il venditore sia persona esperta e degna di fiducia e bisogna anche concordare che 1a spedizione avvenga con il sistema più rapido possibile e che il venditore si premuri di avvertire telegraficamente il compratore dell’avvenuta spedizione in modo che a questi sia possibile conoscere il giorno e possibilmente l’ora d’arrivo del trasportino contenente i volatili. L’argomento è ulteriormente trattato alle voci Spedizioni e Vendite.Quando possibile, è meglio effettuare gli acquisti personal mente. Coloro che si recano in visita di esposizioni ornitologiche, cui talvolta sono abbinate delle mostre-mercato esibenti esemplari in vendita fuori con corso, devono guardarsi bene dal fare soverchio affidamento sulle qualità dei soggetti esposti. L’espositore ha tendenza a valorizzare la propria merce proprio a causa dell’ambiente in cui vie ne offerta, e capita spesso che il prezzo richiesto sia tutt’altro che proporzionato a1 reale valore del volatile. Se possibile, conviene astenersi dal concludere subito l’acquisto nella sala-mostra effettuando prima della compera Gli acquisti di canarini possono essere fatti anche per corrispondenza, essendo molti gli allevatori che praticano questo tipo di vendita. In tal caso bisogna prima assicurarsi che il venditore sia persona esperta e degna di fiducia e bisogna anche concordare che 1a spedizione avvenga con il sistema più rapido possibile e che il venditore si premuri di avvertire telegraficamente il compratore dell’avvenuta spedizione in modo che a questi sia possibile conoscere il giorno e possibilmente l’ora d’arrivo del trasportino contenente i volatili. L’argomento è ulteriormente trattato alle voci Spedizioni e Vendite. Quando possibile, è meglio effettuare gli acquisti personal mente. Coloro che si recano in visita di esposizioni ornitologi che, cui talvolta sono abbinate delle mostre-mercato esibenti esemplari in vendita fuori con corso, devono guardarsi bene dal fare soverchio affidamento sulle qualità dei soggetti esposti. L’espositore ha tendenza a valorizzare la propria merce proprio a causa dell’ambiente in cui vie ne offerta, e capita spesso che il prezzo richiesto sia tutt’altro che proporzionato a1 reale valore del volatile. Se possibile, conviene astenersi dal concludere subito l’acquisto nella sala-mostra effettuando prima della compera una visita agli allevamenti degli espositori prescelti onde poter disporre d’una scelta più vasta e accertare altresì le condizioni igieniche in cui vengono tenuti i volatili e la razionalità dell’impianto. Un locale d’allevamento razionale, perfettamente pulito, costituisce una buona referenza anche se naturalmente non garantisce dell’onestà del venditore e della qualità dei volatili venduti. E buona norma, quando si acquista presso un privato, non scegliere subito i canarini, appena si entra nella stanza d’alleva mento, ma lasciar passare un po’ di tempo per dar modo agli uccelletti di assuefarsi alla presenza del visitatore, o almeno osservarli con calma da una certa distanza perché l’eccitazione che una persona estranea suscita nei volatili può talvolta mascherare delle mende che si rendono evi denti solo quando i pennuti non sono in stato di vigilanza. Naturalmente nelle uccellerie tale precauzione si rende superflua essendo i volatili ormai abituati al continuo andirivieni di perso ne estranee. Se possibile si osservi attenta mente il canarino mentre dorme o si trova in stato di completo riposo: se la coda, anziché resta re immobile, si muove aizzandosi e abbassandosi all’unisono col ritmo della respirazione, vuol dire che l’animale è affetto da un disturbo all’apparato respirato rio. Altra precauzione da prendere nei confronti dei soggetti prescelti con un primo esame: dopo aver fatto svolazzare un pochino il canarino nella gabbia, lo si prenda in mano accostandolo all’orecchio onde accertare che non abbia respiro affannoso e sibilante, sintomo di asma o di malattia parassitaria dell’apparato respiratorio. Naturalmente conviene sempre preferire soggetti giovani. Quando il canarino è munito di anello inamovibile riportante l’anno di nascita, non vi sono problemi; mancando l’anellino, si possono riconoscere con un po’ di pratica i soggetti dell’annata dalle zampe che sono ricoperte da scaglie particolarmente morbide e sottili. I mesi pin indicati per l’acquisto dei volatili d’allevamento come i canarini sono gli ultimi dell’anno (da settembre a dicembre) quelli cioè che vengono subito dopo il periodo riproduttivo e la muta del piumaggio. Nell’acquistare un volatile con viene anche informarsi del regi me alimentare cui esso è abituato, in modo da non sottoporre l’animale oltre che al cambia mento di ambiente anche a quello di vitto; le modifiche del la dieta vanno effettuate con gradualità.

Distinzione dei sessi

Il sistema più semplice per distinguere il maschio dalla femmina nei canarini è quello di osservare quale sono i soggetti che cantano: solo i maschi infatti possiedono qualità canore (rare le femmine che canticchiano e in ogni caso solo in maniera rudimentale). Quando però ci si trova nella necessità di distinguere i sessi di soggetti per i quali non si ha il tempo o non si può fare il rilevamento delle doti canore (come ad esempio per i giovani che non hanno ancora ultimato la prima muta), bisogna esaminare la zona circostante la cloaca che ne periodo degli amori, inturgidendosi, evidenzia la diversa conformazione nel maschio e nella femmina. La persona esperta riesce a rilevare tale differenza in ogni periodo dell’anno, ma l'ornicoltore alle prime armi può non riuscirvi nemmeno allorché i canarini sono in calore in quanto la differenziazione può variare da soggetto a soggetto (soprattutto in relazione con l’età e con il grado di forma amorosa) sovente molto meno marcata di quanto non appaia nel disegno illustrativo qui riprodotto. In tal caso all’allevatore non resta che basarsi sul canto o sul comportamento dei canarini o anche sulla conformazione e disposizione delle piumette che con tornano l’organo genitale: nei maschi queste piumette sono relativamente lunghe e sottili mentre nelle femmine sono più corte e disposte a corolla o in intorno alla cloaca (questa differenza è leggera ma costante in ogni stagione dell’anno e per tanto su di essa ci si può basare per quei volatili dei quali non si ha modo di rilevare il canto e che non sono in forma amorosa). Da notare la differente con formazione della parte esterna degli organi genitali appare in genere alquanto evidenziata anche nei nidiacei impiumati che non hanno ancora abbandonato il nido (tra i 14 e i 18 giorni di età); ciò consente l’individuazione del sesso prima dello svezzamento.Per osservare la conformazione della cloaca e delle piumette circostanti bisogna prendere in mano il canarino e soffiare leggermente e uniformemente sul suo basso ventre cosI da scoprire bene la parte da esaminare.

ADDOMESTICAMENTO

Il canarino, volatile che si riproduce ormai da secoli in cattività, è domestico ma non addomesticato. Nella sua gabbia esso vive felice e tranquillo e non si spaventa nel vedersi osservato anche da persona estranea; in genere però basta introdurre una mano nella gabbia perché subito l’atavico timore che gli uccelli nutrono per l’uomo si ridesti. Per trarre il massimo godimento dal possesso d’un volatile bisogna non solo che esso sia adatto alla vita di gabbia, ma che abbia una completa confidenza col padrone. Un qualche processo di addomesticamento si rende quindi sempre opportuno affinché il canarino possa dare delle soddisfazioni all’allevatore al di fuori dei risultati riproduttivi e del piacere che si può trarre dalla contemplazione dei suoi voletti e dall’ascolto del canto. Un canarino addomesticato, anche se non addestrato a compiere degli esercizi, sarà fonte di continuo svago con il suo cormportamento alieno da ogni sorta di timore per la vicinanza di esseri umani. Il processo di addomesticamento non richiede accorgimenti o qualità speciali ma solo un po’ di pazienza e di costanza. Tutti gli uccelli adattabili alla vita captiva sono più o meno suscettibili di addomesticamento, e il canarino, che già completamente adattato alla vita di gabbia, si presta meglio della massima parte dei volatili. I soggetti giovani si addomesticano molto  facilmente di quelli anziani. Se il canarino da addomesticare è nato nel nostro allevamento, conviene iniziarne l’addestramento non appena ultimato lo svezzamento; anzi sarà bene abituarlo a essere osservato e toccato, per qualche minuto al giorno, prima ancora che esso abbandoni il nido. Anche fra gli alati della stessa Specie o razza esistono individui più o meno timorosi; si cerchi quindi, nei limiti del possibile, di sottoporre a addomesticamento soggetti che fin dal primo momento lasciano intravedere una certa disposizione alla mansuetudine. L’addomesticamento risulta più agevole se praticato singolarmente. Fra due o più soggetti è facile che ce ne sia uno incline ad impaurirsi più degli altri e il suo turbarnento risulta contagioso. Il discorso varia nel caso si possa disporre d’un soggetto già addomesticato, il cui comportamento avrà benefico influsso sui compagni accelerandone il processo di ammansimento. Innanzi tutto bisogna abituare il volatile a non temere la presenza dell’allevatore presso la gabbia, anche se questa viene maneggiata, il che con i canarini è presto ottenuto. Si comincerà quindi con l’introdurre pian piano una mano nella gabbia sino a quando la bestiola non mostrerà più timore della stessa. A questo punto conviene offrire al canarino qualche ghiotto boccone — particolarmente indicato il pinolo tenendolo fra le dita e insistendo nell’offerta per qual che minuto, giorno dopo giorno, sino a quando la leccornia non venga accettata. Da questo momento i progressi saranno rapidi e non tarderà il momento in cui l’uccelletto verrà spontanea mente a posarsi sulla mano o sul dito proteso ad accoglierlo. Prima di abituare il canarino all’introduzione della mano nella gabbia, lo si può addestrare a prendere il cibo dalle dita attraverso le sbarre, in un primo, facile processo di ammansimento. Evitare di prendere in mano più volte al giorno i canarini, come alcuni usano fare, con l’intento di abituarli all’uomo; anche a non considerare il fatto che gli uccelli sono esserini delicati da maneggiarsi solo quando necessario, con questo sistema, che oltre tutto procura giornalmente ai volatili i molti spaventi delle vane catture, non si otterrà mai una spontanea confidenza da parte del pennuto ma solo una supina rassegnazione a un trattamento odioso. Avere dei canarini addomestica ti non è solo un piacere; costituisce anche un vantaggio nella riproduzione. Le canarine addomesticate non si spaventano quasi di nulla e ciò semplifica di molto gli interventi manutentori dell’allevatore e riduce al minimo le possibilità d’interruzione della cova o di abbandono dei piccoli per causa diversa dalle cattive condizioni fisiche.

 

Editato da Michele Capuozzo

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